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A Saludecio - 15 maggio

Intervenuto alla presentazione della lista n. 3 Uniti per Saludecio, ospite del gruppo e del Candidato a Sindaco Davide Garavaglia. Una gran bella serata.
Sala piena, candidati emozionati (ma comunque grintosi), interventi ispirati.
Ho parlato delle motivazioni che sostengono la mia candidatura in provincia. Essere il referente di un gruppo di Sindaci uniti, politicamente e personalmente, con l'obiettivo di giocare un ruolo da protagonisti in Valconca (Saludecio, Mondaino, Montegridolfo devono collaborare a 360 gradi e questo i candidati nei loro programmi lo hanno scritto a chiare lettere) e, con la Valconca, giocarlo in Provincia.
 
Certo, Stefano Vitali si è impegnato - se eletto presidente - a "garantire" la Valconca. Altrettanto certo è che se "uno di noi" (magari il sottoscritto) potesse rappresentare direttametne il nostro territorio sarebbe meglio. Per questo chiedo un voto "non politico" al PD, cioè un voto per dare valore alla nostra comune azione di amministratori.

Ho raccontato di come (a Mondaino e nella vicina Valconca Pesarese) ci siano grandi opportunità da cogliere dalle energie rinnovabili: in prospettiva i nostri
Comuni potrebbero "rinunciare" alla quantità edificatoria per la "qualità" delle edificazioni, potendo contare sulle royalties derivanti da convezioni sull'eolico, fotovoltaico, cogenerazione ed energia da biomasse.

 
Un circolo virtuoso: nell'ardore del discorso mi è uscita un'ottima chiusa "Non combattiamo i mulini a vento: sfruttiamoli !" Un passaggio e un complimento sentito a Davide e al suo gruppo: un programma di 32 pagine (pesante anziché no...) pieno di idee, progetti, entusiasmo.
 
La passione dei ragazzi è quasi palpabile, anche nella apparente "ingenuità" dei passaggi più aulici di un programma che ha un livello di dettaglio impressionante.
Ho notato una grande fiducia nei mezzi del Paese che vogliono rappresentare, un'apertura totale alle problematiche del territorio, la ferma volontà e  la piena consapevolezza  che - da soli - i nostri amati comuni "non ce la faranno". Una bella iniezione di fiducia per un paese che, grazie all'attuale Sindaco (Giuseppe "Pino" Sanchini da Cerreto), si è chiuso in uno splendido isolamento che ha fatto perdere più di qualche treno alla comunità saludecese. Con Davide avremo la possibilità di fare un bel lavoro.
 
Insomma, una bella serata, e non sarà l'unica a Saludecio: sarò presente agli incontri del 21 maggio a S. Maria del Monte (Circolo ARCI h. 21.00) e del 29 maggio a S. Ansovino (h. 21.00 luogo da definire).
Avremo modo di fare il punto della situazione e approfondire alcune tematiche che mi stanno a cuore come la valorizzazione dei nostri produttori (a Saludecio si producono carni e salumi semplicemetne spettacolari) e dei "prodotti a Km 0". Credo non sia eretico inziare a parlare seriamente di "Farmer Market" (ovvero i luoghi in cui i produttori possono vendere i propri prodotti direttamente al pubblico: un sano ritorno alle nostre migliori tradizioni).
 
Un tempo, neanche troppo lontano, li chiamavamo "mercati settimanali".
Pubblicato in Amministrative 2009
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A S. Maria del Monte - 21 maggio

Dopo il doppio impegno del 20 (in casa, parlando alla "mia" gente), il 21 sono di nuovo "on the road".

L'occasione è l'incontro a Saludecio, al circolo ARCI di S. Maria del Monte, tra la lista di Davide Garavaglia e gli abitanti della frazione che, fino a poco tempo fa era la "roccaforte saludecese" del PCI, ora svilita nel ruolo di quartiere dormitorio e sacrificata all'altare degli oneri di urbanizzazione da amministratori poco accorti e più attenti alle esigenze di cassa che non a quelle della popolazione.

Sono stati costruiti, in questa zona, decine e decine di appartamenti negli utlimi cinque anni, un crinale rovinato epr sempre, un carico antropico devastante per una piccola comunità.

Il tutto senza aver previsto uno spazio di aggregazione, un luogo per lo sport: insomma le condizioni minime per vivere decentemente e con un minimo di qualità di vita.

Il tutto in cambio (sullo specifico ci torniamo dopo) "in cambio" di un marciapiede - indispensabile, of course, da quelle parti lo aspettavano da 20 anni - sul quale frotte di saludecesi (vecchi e nuovi) trottano per la passeggiata serale guardando con odio le auto che sfrecciano a velocità indicibili (e qui ci sarebbe da dire molto).

Il 15 non avevo avuto modo di ascoltare la presentazione di Davide e dei suoi ragazzi, ma di leggere il loro programma pieno di idee (alcune geniali) e progetti (molti dei quali ambiziosi) sì. E la presentaione di ieri sera non è stata inferiore alle aspettative.

Alle fine il dibattito si accende sulla questione del "marciapiede" S. Maria del Monte - S. Rocco: qualcuno dal pubblico (carinamente), sovrapponendosi all'intervento di un signore del pubblico (che entra nel merito degli indici di edificabilità), simpaticamente urla che l'opera "ce l'avete sul gozzo !" (il riferimento è ovvio: l'opera che si attendeva da 20 anni è stata realizzata da Sanchini e quini voi "di sinistra" siete invidiosi).

Alla provocazione (che ci sta) il gruppo di Davide risponde con pacatezza (Carlo Forlani) e con la "forza dei numeri" (Alessandro Lappi) oltre che con la corale grinta di tutto il resto del gruppo (Garavaglia in testa).

E ora di prendere la parola e lo faccio (chiudendo la serata): guardo diritto nelle palle degli occhi il signore di cui (allo stato attuale) ignoro il nome, ma di cui intuisco la qualifica, e gli chiedo di pensare a quanto sia costato a Saludecio e a S. Maria del Monte quella lingua d'asfalto che li congiunge a S. Rocco. Un crinale perso per sempre, un carico di popolazione inaccettabile per la qualità di vita che sarebbe opportuno assicurare. La questione è semplice: per le una tantum degli oneri di urbanizzazione (cui si è costretti a ricorrere per chiudere i bilanci e fare le opere necessarie) abbiamo comprimesso per sempre la bellezza delle nostre colline. Niente male per un territorio che di bellezza dovrebbe vivere. Secondariamente: spiego all'incauto provocatore che ritengo scandaloso che un Comune debba ottenere un misero 9% di finanziamento dalla Provincia per un'opera così importante (anche negli importi), ma gli spiego - anche - che quello è il risultato tangibile della posizione isolazionista che il loro attuale sindaco ha assunto negli ultimi cique anni.

L'applauso che strappo (assieme, forse, a qualche voto "non politico" che convergerà su di me, da destra e da sinistra...) non è di circostanza: inizio a pensare che diventare consigliere provinciale non sia più una missione impossibile, solo difficile.

Dall'inizio della campagna elettorale ho incontrato oramai circa 500 persone (quasi il 10% dell'intero corpo elettorale), per la fine saranno - credo - più di 1.000; è ora di far funzionare il passaparola.

Domani (22 maggio) giornata tranquilla: "solo" l'ultimo consiglio dell'Unione e la cena con Vasco Errani, dopodiché week end dedicato alla famiglia (notizia positiva: mio figlio mi riconosce ancora...) e alla distribuzione di programmi e santini elettorali a Mondaino. Mancano 15 giorni al voto, cìè da intensificare gli sforzi e "visitare" i Comuni di Montefiore e Montescudo.

Ma ci stamo muovendo anche in quella direzione...

Pubblicato in Amministrative 2009
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A Sant'Ansovino - 27 maggio

Ancora nove giorni di campagna elettorale. Mercoledì 27 (per gli statali è San Paganino...). Si esce presto, alle 8.30 c'è l'appuntamento "fisso" al mercato di Mondaino (ci si fa vedere, si saluta un po' di gente, si distribuiscono fac-simile e programmi. Ne approfitto per fare due passi con Leonardo, nel tragitto “Pesa Pubblica – Nonna Vera”, gli porgo l’indice della mano (che Leo stringe forte) e passin passetto siamo in Piazza Maggiore.
 
Toh ! C’è anche Rosanna (Mastrogiuseppe, il candidato Sindaco “avversario”) con i suoi fac-simile e un paio di ragazzi della lista (sua), uno di questi è Alessandro (che mi contende la palma di Mondainese più alto…), salutino cordiale d’ordinanza. Porto Leo a destinazione e torno in Piazza per una capatina. Toccata e fuga, devo sistemare un paio di cosine del “mio” assessorato e devo poi fiondarmi a Riccione prima - per conto dei “miei” clienti – e a Pesaro poi (ufficio). Alle 19.30, nel percorso “Pesaro-Mondaino” trovo anche il tempo di visitare un paio di famiglie (sono agente assicurativo, tra l’altro e devo consegnare un paio di polizze…). Casa. Cena. Barba, 15 minuti netti di giochi con la famiglia e sono pronto (la palpebra è a mezz’asta: inizio a essere veramente stanco) per andare a S. Ansovino (Saludecio). Circolo ACLI, Davide Garavaglia si presenta agli abitanti della frazione. Finalmente un po’ di fresco e pioggia (era ora), serata di ordinaria amministrazione. Interventi degli ospiti in apertura (Andrea Gnassi segretario PD; i “concorranti” alleati Diego dell’IDV e Paolo di Rifondazione) e poi mi passano la parola. Non sono in serata, non mi piace aprire i lavori (questo oramai agli assidui sarà evidente), però c’è Andrea Tenti da sostenere e chiedo preferenze per lui e agli altri ragazzi di S. Ansovino. La presentazione di Davide Garavaglia oramai la so a memoria, ma devo ammettere che il gruppo – con il passare dei giorni – è via via più efficace. La parte “gustosa” arriva all’apertura del dibattito. Alessandro Lappi (commercialista e candidato) tira fuori due grafici interessanti che fotografano abbastanza bene quello che l’amministrazione precedente ha “combinato a Saludecio” negli utlimi 5 anni. Riassunto: a fronte di 1.500.000 euro di incassi da oneri di urbanizzazione, 1.700.000 euro di mutui accesi sono stati effettuati circa 4.600.000 euro di investimenti. Al netto del “lascito” del Sindaco precedente, svariate centinaia di migliaia di euro (fondi comunitari, in prevalenza) significa solo una cosa: che l’Amministrazione Sanchini non è riuscita a ottenere un finanziamento significativo. In altre parole il nulla totale! Non solo: mi salta all’occhio un altro dato, l’introito attuale per oneri di urbanizzazione è praticamente nullo (25.000 Euro) e so bene che in fase di consuntivo il “buon Pino” (e la sua Giunta) ha deciso di applicare gran parte dell’avanzo di amministrazione per avviare i cantieri a tiro di elezioni. Chiedo ad Alessandro se e come è stato chiuso il bilancio. La risposta è clamorosa: applicando (anche) 250.000 Euro (che non saranno mai incassati) di oneri alla parte corrente. Faccio notare al pubblico (che, naturalmente, non è troppo avvezzo a questo tipo di cifre) cosa significa tutto questo: che Saludecio ha il futuro ipotecato per i prossimi 15 anni (se va bene) ed è potenzialmente e virtualmente in dissesto, se non capita qualcosa nel frattempo. Non avevo notato che in sala era presente l’Assessore al Bilancio (Cialotti): mi dicono che, man mano che “snocciolavo” le cifre e raccontavo le conseguenze la faccia si faceva via via più scura e lui via via più piccolo sulla sedia. Non arrivano repliche a quel che dico e che viene ripreso (ottimamente) da Davide e i suoi: abbiamo colto nel segno.  Finale con ciambella e pacche sulle spalle di rito: qualche amico di mio padre (ex colleghi di lavoro e mezzi parenti) si avvicina per la stretta di mano, i complimenti non di rito e gli in bocca al lupo (di rito, questi sì). Un’altra buona serata, abbiamo (tutti) dimostrato di sapere dove mettere le mani e di non essere degli sprovveduti. Insomma, per essere un mercoledì sera piovoso di fine primavera poteva andare anche peggio.  Torno a casa un po’ prima del solito (23.30): la famiglia (al completo) dorme, chi sul divano, chi nel lettino.  Sei ore di sonno e domani si riparte.
 
Programma: mattina a Rimini, pomeriggio in ufficio, serata “on the road”. Ci sono almeno tre eventi cui presenziare: Montefiore irrinunciabile (ore 21.00), Livia Turco a San Clemente (22.15) e Garavaglia a S. Maria del Monte (inizia alle 21.00). Credo che un salutino alla “cara Livia” andrò a farlo, ci sarà anche Stafano Vitali e un altro po’ di gente… poi, tornando a casa magari mi fermo a S. Maria del Monte a vedere/sentire come è andata…
Pubblicato in Amministrative 2009

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