A Sant'Ansovino - 27 maggio

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Ancora nove giorni di campagna elettorale. Mercoledì 27 (per gli statali è San Paganino...). Si esce presto, alle 8.30 c'è l'appuntamento "fisso" al mercato di Mondaino (ci si fa vedere, si saluta un po' di gente, si distribuiscono fac-simile e programmi. Ne approfitto per fare due passi con Leonardo, nel tragitto “Pesa Pubblica – Nonna Vera”, gli porgo l’indice della mano (che Leo stringe forte) e passin passetto siamo in Piazza Maggiore.
 
Toh ! C’è anche Rosanna (Mastrogiuseppe, il candidato Sindaco “avversario”) con i suoi fac-simile e un paio di ragazzi della lista (sua), uno di questi è Alessandro (che mi contende la palma di Mondainese più alto…), salutino cordiale d’ordinanza. Porto Leo a destinazione e torno in Piazza per una capatina. Toccata e fuga, devo sistemare un paio di cosine del “mio” assessorato e devo poi fiondarmi a Riccione prima - per conto dei “miei” clienti – e a Pesaro poi (ufficio). Alle 19.30, nel percorso “Pesaro-Mondaino” trovo anche il tempo di visitare un paio di famiglie (sono agente assicurativo, tra l’altro e devo consegnare un paio di polizze…). Casa. Cena. Barba, 15 minuti netti di giochi con la famiglia e sono pronto (la palpebra è a mezz’asta: inizio a essere veramente stanco) per andare a S. Ansovino (Saludecio). Circolo ACLI, Davide Garavaglia si presenta agli abitanti della frazione. Finalmente un po’ di fresco e pioggia (era ora), serata di ordinaria amministrazione. Interventi degli ospiti in apertura (Andrea Gnassi segretario PD; i “concorranti” alleati Diego dell’IDV e Paolo di Rifondazione) e poi mi passano la parola. Non sono in serata, non mi piace aprire i lavori (questo oramai agli assidui sarà evidente), però c’è Andrea Tenti da sostenere e chiedo preferenze per lui e agli altri ragazzi di S. Ansovino. La presentazione di Davide Garavaglia oramai la so a memoria, ma devo ammettere che il gruppo – con il passare dei giorni – è via via più efficace. La parte “gustosa” arriva all’apertura del dibattito. Alessandro Lappi (commercialista e candidato) tira fuori due grafici interessanti che fotografano abbastanza bene quello che l’amministrazione precedente ha “combinato a Saludecio” negli utlimi 5 anni. Riassunto: a fronte di 1.500.000 euro di incassi da oneri di urbanizzazione, 1.700.000 euro di mutui accesi sono stati effettuati circa 4.600.000 euro di investimenti. Al netto del “lascito” del Sindaco precedente, svariate centinaia di migliaia di euro (fondi comunitari, in prevalenza) significa solo una cosa: che l’Amministrazione Sanchini non è riuscita a ottenere un finanziamento significativo. In altre parole il nulla totale! Non solo: mi salta all’occhio un altro dato, l’introito attuale per oneri di urbanizzazione è praticamente nullo (25.000 Euro) e so bene che in fase di consuntivo il “buon Pino” (e la sua Giunta) ha deciso di applicare gran parte dell’avanzo di amministrazione per avviare i cantieri a tiro di elezioni. Chiedo ad Alessandro se e come è stato chiuso il bilancio. La risposta è clamorosa: applicando (anche) 250.000 Euro (che non saranno mai incassati) di oneri alla parte corrente. Faccio notare al pubblico (che, naturalmente, non è troppo avvezzo a questo tipo di cifre) cosa significa tutto questo: che Saludecio ha il futuro ipotecato per i prossimi 15 anni (se va bene) ed è potenzialmente e virtualmente in dissesto, se non capita qualcosa nel frattempo. Non avevo notato che in sala era presente l’Assessore al Bilancio (Cialotti): mi dicono che, man mano che “snocciolavo” le cifre e raccontavo le conseguenze la faccia si faceva via via più scura e lui via via più piccolo sulla sedia. Non arrivano repliche a quel che dico e che viene ripreso (ottimamente) da Davide e i suoi: abbiamo colto nel segno.  Finale con ciambella e pacche sulle spalle di rito: qualche amico di mio padre (ex colleghi di lavoro e mezzi parenti) si avvicina per la stretta di mano, i complimenti non di rito e gli in bocca al lupo (di rito, questi sì). Un’altra buona serata, abbiamo (tutti) dimostrato di sapere dove mettere le mani e di non essere degli sprovveduti. Insomma, per essere un mercoledì sera piovoso di fine primavera poteva andare anche peggio.  Torno a casa un po’ prima del solito (23.30): la famiglia (al completo) dorme, chi sul divano, chi nel lettino.  Sei ore di sonno e domani si riparte.
 
Programma: mattina a Rimini, pomeriggio in ufficio, serata “on the road”. Ci sono almeno tre eventi cui presenziare: Montefiore irrinunciabile (ore 21.00), Livia Turco a San Clemente (22.15) e Garavaglia a S. Maria del Monte (inizia alle 21.00). Credo che un salutino alla “cara Livia” andrò a farlo, ci sarà anche Stafano Vitali e un altro po’ di gente… poi, tornando a casa magari mi fermo a S. Maria del Monte a vedere/sentire come è andata…
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