Passata la festa, gabbato lu santu. E' ora di bilanci e, dopo due mesi passati a incontrare gente, fare discorsi e cercare voti, mi sembra pure giusto.

Come era prevedibile (il Collegio 21 era "duro" per uno del PD) la mia elezione in consiglio provinciale era un sogno, e non si è concretizzato. Ma, credo, sono (anzi, siamo, con chi mi ha votato e sostenuto) riuscito a dimostrare che anche una candidatura di servizio può servire e che - se non quello di un seggio - rimane pur sempre il conforto dei numeri.

Insomma: 1.688 voti complessivi non sono male !

E non è male l'analisi dei numeri che ne deriva: ci sono solo 4 Comuni in cui il PD (rispetto alle elezioni europee) aumenta le proprie percentuali e 3 di questi (Montefiore Conca, Mondaino e Montegridolfo) sono proprio nel collegio 21. E gli incrementi, dove meglio mi conoscono cioè a Mondaino e Montegridolfo sono "clamorose" (+2,5 e +5,1%, rispettivamente) e i risultati, laddove sono riuscito a farmi vedere e conoscere sono in ogni caso migliori rispetto alla "media provinciale". Insomma: ho (anzi, abbiamo) portato il nostro contributo.

Al secondo turno, quello del ballottaggio, la Valconca ha giocato un ruolo da protagonista assoluta, portando a Stefano Vitali una dote molto significativa di voti, al di là di ogni più rosea aspettativa. Insomma: le centinaia di SMS e telefonate fatte - a mie spese, con la mia voce... - non sono state vane. Posso (possiamo) esserne orgoglioso(i).

Anche a Mondaino la battaglia, non priva di spigolature e "divertimento", è stata vinta con un buon margine che - per la gioia delle mie coronarie e quelle del noesindaco Fabio Forlani - si è però appalesato solo nel finale dello spoglio... insomma: 2 ore passate pericolosamente e in tensione.

Ora alla stanchezza e al classico calo di tensione (e passata la gioia immensa di vedere Vitali presidente: con lui contiamo di divertirci molto) si pone il probleme di quel che farò "da grande": di certo il Vice Sindaco di Mondaino, senza dubbio vorrò avere un ruolo nel consolidamento del PD della Valconca e della Provincia di Rimini. L'impressione è che questa candidatura non sia stata il punto di arrivo di un percorso, quanto piuttosto quello di partenza di un altro, decisamente interessante e -credo - non privo di soddisfazioni.

Se il PD è quello delineato da Franceschini a Cattolica venerdì scorso (19 giugno) e sul web oggi (24 giugno), credo ci saranno ampi spazi per chi fa politica con passione ed entusiasmo.

Quindi: il portale non chiude con la fine della tornata amministrativa, diciamo che proseguirà con il racconto delle future peripezie... restate collegati.

Grazie a tutti per il sostegno. Agli amici e anche a coloro che hanno letto (dalla sponda avversa) il diario elettorale, sarà un piacere confrontarsi e "governare la Valconca" anche con loro, nell'interesse di chi rappresentiamo.

A presto

Postilla del 3 agosto 2012

Mai, e dico MAI andarsi a rileggere i propri post a distanza di tre anni: alla nostalgia per il tempo che passa segue l'impietoso bilancio del periodo trascorso.

Ok, Berlusconi non è più presidente del Consiglio (ma a quale costo...) e abbiamo Monti. Franceschini non è più segretario del PD ed è subentrato Bersani (e l'ho pure votato...). Io sono Vice Sindaco e Vitali è ancora Presidente della Provincia (e non lo sarà nel 2014, mica colpa sua, è che nel frattempo alla Provincia di Rimini le hanno detto che non è abbastanza grossa e popolosa... quindi sparirà anzi, forse no. Infatti e nel frattempo - siamo a gennaio del 2013 - Monti si è dimesso e i termini sono stati prorogati di un anno...).

La nipotina del Duce appoggiata dai nipotini di Stalin è diventata Sindaco di Gemmano (e mi dispiacque molto per Luciano "Emer" Colombari che era e resta un amico) ma l'avventura è durata "solo" 3 anni. Il 25 luglio, tanto per far onore alla Buonanima del nonno, si è dimessa prima che passasse una mozione di sfiducia (quel che sta succedendo a Gemmano in questi giorni ha un retrogusto mondainese da primo anni '90, e so cosa significa). Nel frattempo, con Edda, ci siamo conosciuti e diventati più o meno amici (il frullaticcio dellle rispettive tombe dei rispettivi avi è scontato).

Mi spiace, dal punto di vista personale, per lei e mi spiace per la Gemmano commissariata e pure per gli amici di Gemmano (che oramai son su entrambe le sponde). Continuo a pensare che al netto della presunta incompetenza (da dimostrare) e falsità dell'ex Sindaco (da dimostrare) e attaccamento a Gemmano di tutti gli attori coinvolti nella querelle (che non è in dubbio, ma quante cazzate si commettono, per amore...) un commissariamento è sempre una sconfitta, per l'istituzione e per i cittadini. Oltre a uno scoglionatissimo "bah !" non riesco ad andare.

Il (mio/nostro) mandato amministrativo scade fra due anni scarsi... son tempi duri, sembra di dover svuotare l'adriatico con un secchiello. Bucato, pure. Quel che si farà da grande lo deciderà - come sempre - il destino e la passionaccia maledetta che ci spinge a sacrificare gli affetti più cari all'altare di che ? Boh ! Si approssimano le ferie... un paio di settimane pancia all'aria forse, serviranno a riordinare le idee.

Alla prossima postilla.

Neanche il tempo di terminare (sempre il 15 sera) l'intervento a Saludecio che mi devo rimettere in macchina e correre a Gemmano. Luciano Colombari (per gli amici "Emer") presenta la sua "Lista per lo Sviluppo".

So che a Gemmano la situazione non è delle più semplici. Quello che, da sempre, ha rappresentato un serbatoio di voti per il "fu" PCI (con percentuali bulgare) sta vivendo un momento di tensione. L'avversaria (Edda Negri) di Luciano pare sia sostenuta da qualche "ex compagno" deluso.

La battuta (facilissima, ma tristemente vera) che qualche nipotino di Stalin ora tuba con la nipotina del Duce non è affatto fuori luogo. E un triste segno dei tempi che viviamo, in cui "IO" vale più di "NOI".

Arrivo a Gemmano alle 22.00 ed entro in una sala (quella di fronte al Comune) gremitissima (segue considerazione finale) e mi trovo Luciano - che conosco da 5 anni come ragazzo serio e pacato - in maniche di camicia che arringa l'uditorio tuonando contro le "serpi che la sua giunta aveva in seno" (applausi scorscianti). Una grinta inaudita: quella che, normalmente, tirano fuori le persone oneste come Luciano a fronte delle ingistizie subite. E avere i "compagni" di un tempo dall'altra parte fa decisamente male (peraltro: neanche il coraggio di metterci la faccia personalmente. Penoso).

Detto questo: anche qui si è parlato di programmi, proposte per il paese, progetti (comuni) per il futuro. Sapevo che Luciano è uno che nell'unione e azione comune ci crede, ma sentirlo dire con quella grinta e vedere un gruppo così unito e motivato (conscio che la sfida sarà difficile e senza esclusione di colpi bassi...) è sempre bello.

Sarà un vero piacere aiutare, per quanto potrò, Luciano nella sua battaglia - mi auguro vincente. La Valconca ha bisogno di persone serie e oneste. E Luciano è una di quelle.

Nel mio intervento ho tenuto a sottolineare l'impegno che dovremo (tutti) profondere per la messa in rete dei nostri prodotti e produttori di eccellenza. Ho rimarcato il fatto che le nostre comunità non possono permettersi un'urbanizzazione selvaggia (avete presente i crinali di Saludecio persi per sempre ?) e un aumento indiscriminato della popolazione senza il contemporaneo adeguamento dei servizi. Costruire meno, costruire meglio e adeguare i servizi.

Non possiamo scaricare sulle nostre comunità il costo sociale di un aumento demografico legato alle necessità di cassa degli Enti. Non è giusto per chi già abita i nostri paesi e non è giusto per chi ci viene ad abitare. Sono, ovviamente, per l'accoglienza e l'integrazione (a Mondaino siamo decisamente "avanti" su questo versante), ma non a prescindere e non a tutti i costi. La stabilità delle nostre comunità, la bellezza del territorio (il nostro "Oro Verde") vengono decisamente prima.

Sfizioso e acceso anche il dibattito successivo tra la serietà dei temi e la goglierdia di candidati e intervenuti. Insomma, anche a Gemmano c'era da divertirsi, il 15 maggio.

Tornerò a Gemmano sicuramente il primo di giugno (ci sarà un bell'evento di Piazza in località Villa): con me anche Stefano Vitali, a sostegno del grande Emer.

Considerazione finale (come promesso): 100 persone incontrate in una sera. C'è una grande volgia, da parte di tutti di capire cosa ne sarà dei nostri comuni e deinostri giovani. Viviamo in tempi di grandi incertezze e "la gente" da noi amministratori e candidati si aspetta risposte serie, concrete e l'indicaizone di come "uscire" dalla crisi che viviamo.

Di qui la grande attenzione e partecipazione dei cittadini. Non è questione di destra o sinistra: qui, verametne, occorre assumersi l'onere di traghettare il nostro territorio fuori dalle secche della situazione di difficoltà che viviamo. Promettere miracoli (o ciò che si sa bene di non poter mantenere) non funziona più e comunque non è serio.

Sta a noi farci interpreti di questa esigenza e "governare" questa difficile fase.

E, come sperano a destra, non sarà San Silvio a salvarci e non sarà San Silvio a salvare loro, che hanno scelto la strada di un assordante silenzio e vuoto programmatico contando su un traino nazionale per conquistare qualche Comune o una Provincia che (dicono) comunque vogliono abolire.

Certo, per vincere potrebbe anche bastare, ma per governare un territorio ci vuole ben altro.

Intervenuto alla presentazione della lista n. 3 Uniti per Saludecio, ospite del gruppo e del Candidato a Sindaco Davide Garavaglia. Una gran bella serata.
Sala piena, candidati emozionati (ma comunque grintosi), interventi ispirati.
Ho parlato delle motivazioni che sostengono la mia candidatura in provincia. Essere il referente di un gruppo di Sindaci uniti, politicamente e personalmente, con l'obiettivo di giocare un ruolo da protagonisti in Valconca (Saludecio, Mondaino, Montegridolfo devono collaborare a 360 gradi e questo i candidati nei loro programmi lo hanno scritto a chiare lettere) e, con la Valconca, giocarlo in Provincia.
 
Certo, Stefano Vitali si è impegnato - se eletto presidente - a "garantire" la Valconca. Altrettanto certo è che se "uno di noi" (magari il sottoscritto) potesse rappresentare direttametne il nostro territorio sarebbe meglio. Per questo chiedo un voto "non politico" al PD, cioè un voto per dare valore alla nostra comune azione di amministratori.

Ho raccontato di come (a Mondaino e nella vicina Valconca Pesarese) ci siano grandi opportunità da cogliere dalle energie rinnovabili: in prospettiva i nostri
Comuni potrebbero "rinunciare" alla quantità edificatoria per la "qualità" delle edificazioni, potendo contare sulle royalties derivanti da convezioni sull'eolico, fotovoltaico, cogenerazione ed energia da biomasse.

 
Un circolo virtuoso: nell'ardore del discorso mi è uscita un'ottima chiusa "Non combattiamo i mulini a vento: sfruttiamoli !" Un passaggio e un complimento sentito a Davide e al suo gruppo: un programma di 32 pagine (pesante anziché no...) pieno di idee, progetti, entusiasmo.
 
La passione dei ragazzi è quasi palpabile, anche nella apparente "ingenuità" dei passaggi più aulici di un programma che ha un livello di dettaglio impressionante.
Ho notato una grande fiducia nei mezzi del Paese che vogliono rappresentare, un'apertura totale alle problematiche del territorio, la ferma volontà e  la piena consapevolezza  che - da soli - i nostri amati comuni "non ce la faranno". Una bella iniezione di fiducia per un paese che, grazie all'attuale Sindaco (Giuseppe "Pino" Sanchini da Cerreto), si è chiuso in uno splendido isolamento che ha fatto perdere più di qualche treno alla comunità saludecese. Con Davide avremo la possibilità di fare un bel lavoro.
 
Insomma, una bella serata, e non sarà l'unica a Saludecio: sarò presente agli incontri del 21 maggio a S. Maria del Monte (Circolo ARCI h. 21.00) e del 29 maggio a S. Ansovino (h. 21.00 luogo da definire).
Avremo modo di fare il punto della situazione e approfondire alcune tematiche che mi stanno a cuore come la valorizzazione dei nostri produttori (a Saludecio si producono carni e salumi semplicemetne spettacolari) e dei "prodotti a Km 0". Credo non sia eretico inziare a parlare seriamente di "Farmer Market" (ovvero i luoghi in cui i produttori possono vendere i propri prodotti direttamente al pubblico: un sano ritorno alle nostre migliori tradizioni).
 
Un tempo, neanche troppo lontano, li chiamavamo "mercati settimanali".
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